Swing: quattro mosse per eseguirlo in modo perfetto

Quando si gioca anche in modo non professionistico, si fa fatica a scendere sotto i 90 colpi nonostante si sia muniti di bastoni e palline di ultima generazione. Non sempre è l’attrezzatura quel che conta di più nel golf, ma è la tecnica di gioco: volerla migliorare porta i semi-professionisti e gli appassionati a cercare di arrivare a sfiorare quota sotto i 90 tiri, sebbene raggiungere questo obiettivo non sia sempre molto semplice.

I segreti di uno swing perfetto

Bisogna focalizzarsi sulla migliore o più idonea tecnica di swing da adottare per abbassare il numero di colpi. In genere, per poter scendere a quota 80 non è necessario rivoluzionare completamente il proprio swing o ricostruirlo d’accapo; in effetti, è sufficiente applicare i dovuti accorgimenti. Attraverso i suggerimenti che stiamo per proporvi, potrete vedere man mano diminuire i vostri 90 colpi fino a giungere alla soglia degli 80. Tutto consiste nell’adattare il proprio gioco ai seguenti consigli.

Come detto, ogni golfista che sia per passione o per professione, ha un proprio stile e un proprio modo di giocare. Lo swing di ognuno è diverso dall’altro perché si adatta alla statura e alla struttura fisica del giocatore stesso, nonché alle capacità di ciascuno. Soprattutto è importante nello swing anche notare il modo in cui ci si addressa sulla pallina.

Per capire come trovare il piano di swing che fa per voi, sollevate il driver quasi come se impugnaste una mazza da baseball e non da golf, ed eseguite lo swing in questa posizione: dovreste riuscire ad avvertire chiaramente che la mazza si muove come se fosse su un piano costante. A questo punto, per riuscire a colpire all’altezza della pallina, piegatevi sui fianchi in avanti così da cambiare l’angolazione del vostro swing ed essere nella giusta posizione per colpire la pallina sul tee.

Una volta trovato il vostro “piano di azione”, il secondo consiglio è quello di cercare di regolare la rotazione mentre eseguite lo swing. Durante la rotazione del corpo infatti, le mani e le braccia devono rimanere di fronte al busto, se invece le braccia continuano a ruotare nonostante il busto sia fermo all’indietro, rischiate di colpire male la pallina: le braccia contribuiscono in modo determinante a infondere  potenza e precisione nel colpo, per questo motivo è importante che non si muovano in maniera disgiunta dal busto.

Per ottenere una rotazione compatta e tale da farvi colpire con la giusta forza e precisione la pallina, quindi, prendete come asse su cui eseguire la rotazione la vostra stessa spina dorsale e ruotate la parte superiore,  mentre mantenete costante la flessione all’altezza dei fianchi. Così facendo, la rotazione non solo risulterà più compatta ma sentirete maggiore resistenza nella parte inferiore del corpo: questo permetterà alla parte superiore di poter ruotare in maniera perfetta mentre la mazza si avvicina al punto d’impatto con la pallina.

Per mandare in buca o quantomeno il più possibile vicino alla buca la pallina dal bunker, dovete colpite la sabbia dietro la pallina e farla schizzare fuori. È un po’ difficile ottenere l’effetto che ci si aspetta, perché la sabbia genera molta resistenza e si rischia di  non imprimere velocità alla palla, ma cercate di applicare questo accorgimento: all’address aprite la faccia del wedge e colpite la sabbia con l’idea di voler eseguire uno swing completo. Avendo cura che il bordo della mazza non affondi nella sabbia, concludete il colpo sulla punta del piede arretrato: in questo modo, la testa della mazza uscirà dalla sabbia insieme alla pallina senza perdere né  potenza o velocità.

In questo movimento è bene anche non cercare di “lottare” contro il putter: lo swing di solito segue un’oscillazione che dall’interno del backswing, poi va all’impatto lungo la linea per finire di nuovo all’interno nel follow-through. Durante questo movimento, non dovete lottare contro la faccia del putter, anzi, dovete lasciarla seguire il naturale movimento dello swing, senza forzarla verso una direzione o cercare di controllarla perché il putter tenderà a sistemarsi da solo e in modo del tutto spontaneo.

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