L’attrezzatura da golf

Come ogni sport, il golf necessita dell’attrezzatura adatta per essere praticato. L’attrezzatura da golfprevede due elementi indispensabili, senza i quali non si può giocare, cioè le palle e i bastoni, usati fin dalle prime forme di questo gioco. Poi, con gli anni si sono aggiunti altri elementi, che completano l’attuale attrezzatura di base per praticare il golf, cioè la sacca, il tee e l’abbigliamento specifico.

attrezzatura da golf

Le palline da golf e le mazze

Dunque, i due elementi fondamentali per giocare a golf sono le palline e mazze, nonché, ovviamente, il campo e le buche, che non fanno parte dell’equipaggiamento del golfista. Iniziando dalle prime, una palla da golf regolamentare non dovrebbe superare i 45,93 grammi di massa e dovrebbe avere un diametro minimo di  42,67 millimetri. La superficie presenta dalle 300 alle 500 fossette che comportano una maggiore aerodinamicità dell’oggetto. Oltre a ciò, i diversi materiali impiegati nella costruzione e la qualità della fattura incidono sulle perfomance della pallina e del tiro, come la distanza percorsa, la traiettoria e la rotazione (spin). Ad esempio, i materiali duri come il Surlyn permettono di raggiungere maggiori distanze, mentre le coperture più morbide influenzano lo spin e, dunque, anche il rallentamento necessario a far fermare la palla più vicina alla buca o al punto d’atterraggio. In commercio se ne trovano di tanti marchi diversi, ma circolano anche modelli non regolamentari e, talvolta, taroccati.

L’altro strumento fondamentale dell’attrezzatura da golf sono i bastoni, termine generico con cui si intendono tre diversi tipi di mazze, i legni, i ferri e i putters. I primi vengono usati duranti il primo tiro dal tee e nell’area del fairway, in quanto garantiscono il raggiungimento di lunghe distanze; i ferri, invece, servono per tiri di precisione o di media distanza; infine, i putters sono usati per far rotolare la palla sul terreno, lasciandola bassa. Ogni bastone, contrassegnato da una sigla, ha forma diversa, adatta ai vari scopi; alcuni, quelli di ultima generazione, uniscono le proprietà sia dei ferri che dei legni.

I complementi dell’equipaggiamento

Per poter davvero praticare questa disciplina sportiva, occorre premunirsi di altri complementi, oltre agli indispensabili bastoni e palline. Un primo articolo è il tee, lo strumento che serve a battere il colpo iniziale per ogni buca di una partita di golf; a livello di forma, si tratta di un chiodo, di legno o di materiale plastico rigido, da conficcare nel terreno e dotato di una piccola conca su cui appoggiare la pallina. In pratica, è un perno di sostegno che tiene sollevata la palla per il primo tiro. La norma vorrebbe che il cosiddetto “tee shot” fosse concesso solo al primo colpo di ogni buca, ma esistono deroghe locali o stagionali che lo consentono anche in altre situazioni; un esempio di ciò è l’uso del tee nei periodi in cui l’erba del campo è più vulnerabile, come l’inverno. La misura standard è di 5 centimetri di lunghezza, ma ci possono essere delle variazioni in base ai modelli; inoltre, si stanno diffondendo degli articoli biodegradabili che evitano che rimangano nel prato pezzi rotti di tee in plastica o in legno trattato.

Una volta fatto il tiro, la palla atterra in un punto del green; questo punto viene segnato con un pitchmark, che sostituisce la pallina del giocatore, mentre gli altri realizzano il proprio colpo. Per sollevare questo segno e riporvi la palla per l’altro tiro, si usa l’alzapitch, uno strumento a forma di forchetta a due rebbi, che deve far parte del corredo del golfista.

Un altro accessorio utile è la sacca porta bastoni, di forma cilindrica e realizzata, solitamente, in nylon; questa serve a contenere le mazze, ma anche altri strumenti dell’attrezzatura da golf. Inoltre, essa è spesso fornita di due supporti retrattili che permettono di mantenere la sacca in piedi, quando viene appoggiata a terra. Completano la tenuta del giocatore, i guanti e le scarpe; i primi servono a migliorare la tenuta della mazza ed evitano screpolature e bruciature alle mani; in realtà, sarebbe opportuno parlare di guanto al singolare, in quanto ne viene indossato uno solo, nella mano non dominante (per i destrorsi, si tratta della mano sinistra, per i mancini, la destra). Le scarpe da golf, invece, sono fornite di tacchetti di plastica o metallo, per meglio aderire al terreno e mantenere una posizione stabile, soprattutto nel momento della battuta; al momento, sono più diffusi i tacchetti in plastica, perché quelli in metallo sono banditi da numerosi campi. Un ultimo elemento dell’equipaggiamento è la golf cart, un veicolo a motore elettrico che conduce i giocatori lungo il percorso previsto per la partita, cioè permette di compiere il cosiddetto “giro di golf”.

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