La nascita del gioco del golf

Non esiste una teoria certa e verificata sull’origine del gioco del golf; le ipotesi al riguardo sono varie, alcune più storiche, altre più leggendarie. Ciò che si sa per certo è che la nascita di questo sport è piuttosto datata, sebbene si sia sviluppato a livello agonistico solo negli ultimi secoli, come accaduto per molte altre discipline.

la storia del golf

La nascita scozzese

La tesi più accreditata sull’origine del golf colloca la nascita di questo gioco nel medioevo scozzese. Sembra, infatti, che il golf, come lo intendiamo noi oggi, sia nato da due contadini scozzesi che usavano lanciare una pietra con due bastoni, a scopo ludico. La nascita scozzese è testimoniata anche da alcuni antichi documenti; infatti, in due atti del parlamento scozzese del quindicesimo secolo, viene citato un gioco dal nome “gowf”; tale citazione rimanda a un divieto ma, probabilmente, i legislatori si riferivano ad altre discipline sportive da proibire, simili all’hockey sul prato. A quanto pare, il re Giorgio II si trovò costretto a bandire certi giochi, perché distraevano da altre attività, come il più utile tiro con l’arco. Tuttavia, su questi punti, gli storici non sono tutti concordi su una teoria unitaria.

Oltre a queste teorie prettamente legate alla sua origine, lo sviluppo del golf è intrinsecamente connesso con la Scozia anche per altri motivi. Innanzitutto, in terra scozzese venne realizzato il primo campo permanente, nonché la prima associazione sportiva. Inoltre, sono state formulate qui le prime regole di gioco, messe in forma scritta, tra cui l’ideazione del campo a 18 buche.

Dalla Scozia, questa disciplina arrivò in Inghilterra e a Londra, dove pian piano iniziarono a sorgere i golf club, grazie ai nobili che la praticavano. Nel 1608, per esempio, venne aperto a Londra il campo da sette buche Blackeath, tutt’ora esistente con il nome di Royal Blackeath. Benché questa fosse una zona adibita a questo gioco, all’epoca si usava praticare il golf in aree pubbliche, sfruttando gli elementi presenti nelle zone, come edifici e alberi; inoltre, spesso, poteva capitare di incrociare giocatori di altre discipline, come il cricket e la corsa a cavallo. Comunque, per vedere nascere il primo vero circolo londinese, bisogna aspettare fino al 1766, mentre il primo libro sull’argomento venne pubblicato nel 1687 da Thomas Kincaid. Il primo circolo scozzese, invece, nacque nel 1744 a Edimburgo, l’Honourable Company of Edimburgh Golfers, situato oggi a Mourfield. Il successo di questo sport era così crescente che sembra che il re Giorgio VI in persona, nel corso del 1600, si dilettasse a giocare a golf insieme alla sua corte, nei dintorni di Greenwich.

 

Le teorie sull’origine olandese del gioco del golf

Molto accreditata, in realtà, anche la tesi che le prime forme di gioco del golf nacquero in Olanda, e vennero portate in Scozia grazie al commercio tra i due paesi. Nel tredicesimo secolo, infatti, sembra che in quella zona si praticasse un gioco dal nome “Kolf”, che dovrebbe significare “mazza”. Non esistono testimonianze scritte a sostegno di questa teoria, ma racconti popolari e dipinti che raffigurano gli olandesi mentre praticano un’attività simile. In particolare, si tramandano storie su pastori che colpivano sassi con bastoni ricurvi, per gioco, pratica definita, appunto, Kolf. Se è molto probabile che il golf sia nato in Olanda, resta il fatto che il suo sviluppo e la sua regolamentazione sono attribuibili in toto agli scozzesi, che per primi si sono dedicati all’approfondimento di questa disciplina. Qui, infatti, si tennero anche i primi tornei, a riprova della passione degli scozzesi per questo sport. In Scozia si trova pure il più antico campo da gioco, il Royal Oldest Golf Club di Musselburgh, di cui sono pervenuti documenti in cui si attesta che vi praticava il golf già dal 1500; il campo esiste tutt’ora e si trova in un ippodromo.

Esistono, inoltre, altre teorie ancora che riconducono la nascita del golf addirittura all’Antica Roma; sembra, difatti, che gli antichi romani usassero praticare un gioco con delle mazze e della palle, di dimensioni nettamente superiori rispetto alle palline da golf. Le dimensioni delle palline sono il punto principale che fa pensare che questa attività romana non sia del tutto riconducibile al golf. Questo gioco, chiamato “Paganica”, praticato con una pallina di cuoio imbottita di piume, potrebbe essere all’origine di tante altre discipline diffusesi in Inghilterra, probabilmente durante il dominio romano, e in altre zone del Nord Europa.

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