Il campo da golf

Il golf si pratica su appositi campi, generalmente molto ampi e suddivisi in diverse aree di gioco. In base all’ampiezza dell’area, si trovano uno o più percorsi, ognuno di 18 buche. Inoltre, ogni percorso può presentare degli ostacoli o delle difficoltà, che rendono più movimentato e coinvolgente il gioco.

campo da golf

Le aree del campo da golf

Ogni percorso è caratterizzato da diverse aree per ogni buca presente; dunque, ogni buca è accompagnata da varie aree che la precedono. La prima è l’area di partenza, definita tee, nel quale i giocatori effettuano il primo tiro per raggiungere la buca, ancora piuttosto lontana. La zona, la cui erba è accuratamente rasata, presenta dei paletti che i golfisti non devono oltrepassare con il colpo, altrimenti incorrono in una penalità o nell’annullamento del tiro. Per ogni buca ci sono varie aree di partenze, diverse per uomini e donne; inoltre, nel caso dei professionisti, i tee sono maggiormente arretrati rispetto alla buca; poi, anche i paletti presentano colori diversi in base al sesso dei giocatori e al livello di esperienza.

Dopo l’area di partenza, si trova l’estesa zona del fairway, caratterizzata da un’erba rasata che facilita il gioco della palla. Questa area si estende fino al green ed è larga qualche decina di metri. Non è, però, sempre dritta, ma può presentare delle curve lungo il percorso; queste curvature del fairway sono chiamate “dogleg”. Ai due lati di questa, si trova il rough, una zona dall’erba alta, da cui è difficile tirare i colpi; essa serve da punizione in caso di penalità. Si incorre in una penalità, ad esempio, se si oltrepassano i paletti che segnano le aree fuori limite, collocati lungo il tragitto verso la buca; in questo caso, il tiro è annullato e occorre ripeterlo dalla posizione precedente.

Dopo il fairway, si arriva al green, o putting green, cioè l’area che circonda la buca; qui, l’erba è particolarmente rasata per permettere il rotolamento basso della palla verso la buca; l’unico bastone, solitamente, consentito in questa zona è il putter. Per garantire la qualità del manto erboso e per seguire le pendenze e gli avvallamenti del terreno, in accordo con i giudici di gara, i tecnici del campo cambiano spesso la posizione della buca; come risultato, in uno stesso percorso, i vari green non sono sempre uguali.

 

Gli ostacoli e i gradi di difficoltà

Lungo il fairway, e in prossimità del green, si trovano di solito degli ostacoli; i più diffusi sono i bunker, ossia delle grandi buche di sabbia, da cui è difficile far uscire la palla che vi cade sopra. Poi, ci sono gli ostacoli d’acqua, segnalati da paletti gialli, e gli ostacoli d’acqua laterali, testimoniati da paletti rossi; essi possono essere fiumi, mari, ruscelli o laghi, oppure pozze vuote, ma profonde. Uscire da questi ostacoli è difficilissimo ed è comune perdervi dentro le palline da golf. Per tentare di colpire la palla, non bisogna toccare l’acqua o il terreno, prima del tiro. Oppure, si può “droppare” la pallina, cioè estrarla dall’ostacolo, se possibile, e lanciarla sul campo a una certa distanza dall’ostacolo stesso (misurata con l’aiuto di uno dei bastoni del set del golfista); questa procedura comporta una penalità ma, talvolta, è l’unico modo per proseguire il gioco. Poi, lungo il percorso è possibile trovare delle ostruzioni, cioè degli oggetti artificiali che impediscono di colpire la palla; le movibili sono spostabili con facilità, mentre le inamovibili obbligano il giocatore a spostare la palla, senza incorrere in penalità. Possono manifestarsi, inoltre, delle condizioni anormali del terreno, che rendono difficile il gioco; queste sono rappresentate dall’acqua occasionale, cioè ristagni dovuti ad abbondanti piogge, oppure dai terreni in riparazione, cioè quelle aree, indicate da paletti blu, che stanno subendo interventi di manutenzione e sono, perciò, poco agevoli. In entrambi i casi, è possibile droppare la palla senza incorrere in sanzioni.

Ogni campo ha un grado diverso di difficoltà, codificato da due numeri, il course rating e lo slope rating. Il primo indica il numero di colpi ideale da effettuare per un giocatore professionista, nel corso di un giro regolare; il secondo, invece, indica il grado di difficoltà per un giocatore medio. Il primo numero è compreso tra i 66 e i 67 colpi, mentre il secondo ha un range più ampio che varia da 55 a 155; un campo di media difficoltà ha uno slope rating pari a 113.

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