I migliori campi da golf costruiti nel 2012

Tra i campi da golf inaugurati nel 2012, due hanno suscitato notizia e hanno attirato i media specializzati, al punto che le opinioni in merito erano altamente positive prima ancora dell’apertura ufficiale. Sebbene gli Stati Uniti siano la patria del golf moderno, questi due nuovi links non sono nati in America, a riprova che questo gioco sia al giorno d’oggi globale; tuttavia, è da rimarcare il fatto che i finanziatori dei progetti, invece, sono statunitensi.

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Il Trump International Golf Links

Come suggerisce il nome, uno dei nuovi campi da golf costruiti nel 2012 è stato finanziato dal magnate americano Donald Trump. Il Trump International Golf Links sorge in Scozia, la madre patria di questa disciplina, più in particolare, sulle rive del Mare del Nord, 17 chilometri a nord di Aberdeen. Il progetto è stato affidato all’architetto inglese Martin Hawtree, appartenente alla terza generazione dei proprietari della Hawtree Limited che, nata nel 1912, rappresenta la più antica impresa con attività continuativa, operante nel settore della progettazione di campi. L’architetto inglese, progettista di strutture che hanno ospitato il British Open, è stato suggerito a Trump da Peter Dawson, il direttore generale del Royal and Ancient Golf Club of St Andrews.

Questo campo è particolare e stravagante grazie, innanzitutto, alla sua posizione costiera, e poi alle caratteristiche dei percorsi. I bunker sono profondi e circondati da zolle accatastate; i green sono sopraelevati e contornati da pendenze ripide e affossamenti; i venti laterali inficiano i tee shot e gli approcci alti; poi, le palline vengono spesso inghiottite dai folti cespugli di ammofila arenaria. Poi, non mancano ostacoli d’acqua come il Blairton Burn, un ruscello paludoso trasformato da Hawtree in un fossato, che scorre lungo tutto il fairway della buca 4. Deludente, invece, la buca finale, un par 5 esageratamente dritto, che dista 595 dal tee arretrato e sopraelevato; se non bastasse, il percorso è generalmente controvento e affiancato da 18 bunker raggruppati nella prima e nella seconda zona di atterraggio. Inoltre, è la buca meno scenografica del campo, collocandosi in una conca con ai due lati estremi delle dune; però, è dotata di ampio spazio per le tribune. Questo campo, secondo le intenzioni di Trump, potrebbe ospitare il British Open, ma il miliardario americano è stato visto parlare con gli organizzatori dello European Tour; per ora è più probabile che questo link si aggiudichi una tornata di Ryder Cup.

Il Cabot Links

Si trova nella Nuova Scozia, in Canada, il secondo favoloso campo da golf realizzato nel 2012. Si tratta del Cabot Links, sviluppato lungo la costa del Golfo di San Lorenzo, in località Inverness. L’idea è stata concepita dal canadese Ben Cowar-Dewan, direttore generale della struttura, ma è stato possibile realizzarla grazie al finanziamento dell’americano Mike Keiser, a cui si deve la realizzazione anche dei links del Bandon Dunes Golf Resort dell’Oregon. Canadese anche il progettista, Rod Whitman, allievo di Pete Dye e costruttore di campi per Bill Coore e Ben Crenshaw. Il Cabot Links è un campo quasi del tutto artificiale, dall’aria austera, ben diverso dalla struttura di Donald Trump; i bunker sono pochi e i green generosi

. Affascinante il percorso tra le buche 13 e 16, che si dipana lungo le scogliere affacciate sull’oceano. Il clima qui è abbastanza favorevole e il campo è percorribile solo a piedi. Il percorso, forse, appare ancora un po’ acerbo, ma la sua conformazione permette di intervenire su vari parametri per renderlo ottimale. Interessante il luogo su cui è stato costruito questo campo, infatti, esso sorge su una ex piattaforma di raccolta di una miniera di carbone; quando l’attività mineraria ebbe fine, l’area venne ricoperta di argilla e sabbia, con un’operazione di pulizia ambientale. Se le linee più dolci del Cabot Links non possono competere, sotto il profilo estetico, con il fascino del Trump International Golf Links, considerato il più bel campo da golf del mondo, resta il fatto che si tratta di un percorso piacevole da giocare e ben progettato. Tuttavia, anche in questo caso, l’ultima buca appare deludente, diversamente dal resto del percorso disegnato da Whitman; tale disegno è molto flessibile, perciò è possibile ridisegnare facilmente l’itinerario, anche in caso di spostamento della clubhouse. In conclusione, entrambi i campi da golf sono giocabili e piacevoli, sebbene siano fortemente diversi; uno è più fantasioso, mentre l’altro è più divertente da giocare.

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