I bastoni da golf

Tra gli elementi fondamentali per giocare a golf, troviamo i bastoni da golf, detti comunemente mazze. Questi sono di 5 tipi in base al tiro da effettuare. Ognuno possiede determinate caratteristiche che lo differenziano dagli altri per funzionalità; ma alcuni modelli coniugano le peculiarità di più tipologie di bastoni.

bastoni da golf

Struttura e regole dei bastoni da golf

Prima di passare in rassegna le varie tipologie di bastone, è utile una panoramica sulla struttura base di questo importante strumento. Dunque, ogni bastone è formato da una canna, shaft, un’impugnatura, grip, e una testa finale. Dopo queste caratteristiche morfologiche comuni, le mazze si distinguono per il cosiddetto “loft”, cioè l’angolo tra la faccia e la verticale, che permette di colpire la palla e darle una traiettoria; inoltre, esso consente di regolare la rotazione in verso contrario (backspin) atta a far atterrare la palla, senza che questa rotoli via dal punto prefissato per l’atterraggio. Poi, influenzano le prestazioni del tiro la conformazione della testa e la lunghezza dello shaft.

A ogni golfista è permesso portare in partita un massimo di 14 bastoni da usare per i vari tipi di tiro. Questi sono raccolti nella tipica sacca da golf; nei tornei professionali o nei circoli rinomati, viene fornito ai giocatori un caddy, cioè una persona addetta al trasporto della sacca e alla consegna del bastone scelto di volta in volta dal giocatore. Infine, ogni articolo è contrassegnato da delle lettere e un numero di loft; più è alto questo numero, più si riduce la distanza del colpo.

 

Le tipologie di bastoni da golf

Esistono 3 categorie di bastoni da golf, a cui si aggiungono due tipologie ibride. I primi sono i legni, e servono per i tiri di lunga distanza. La forma canonica prevede una testa massiccia e uno shaft lungo, caratteristiche che permettono di dare velocità alla palla colpita. Il materiale con cui sono oggigiorno realizzati è il metallo, ma hanno mantenuto il nome di legni in quanto non sono cambiati nelle forme e nelle funzionalità; dunque, essi hanno la canna in grafite e la testa in titanio o acciaio. Ogni giocatore, generalmente, ne porta con sé 3 o 4 esemplari, con caratteristiche diverse. I colpi che si possono fare con i legni sono il primo tiro della buca con il tee, poi, altri tiri più lunghi, per allontanarsi dalla zona fairway e avvicinarsi alle buche lontane. In base alle esigenze personali, ogni legno ha uno shaft di diversa durezza, inoltre, ne esiste uno particolare usato, esclusivamente, per il primo colpo dal tee, ossia il driver.

Poi, ci sono i ferri, usati per raggiungere con più precisione il green (la zona circostante la buca) e per colpi più impegnativi, in cui la palla è posizionata in un lie scomodo o lontano, cioè in un rough (area laterale al fairway, in cui l’erba è molto più alta), oppure un bunker o una collina. Il loft di questi bastoni è ampio e lo shaft è più corto rispetto ai legni; inoltre, alcuni presentano una cavità su un lato della faccia, che permette di bilanciare diversamente i pesi. I ferri non sono tutti uguali, esistono delle tipologie speciali dette “wedge”, più pesanti e corte; sono definiti così tutti quei ferri che hanno un loft maggiore di 42°, cioè maggiori del ferro 9. Sono impiegati per tiri corti, alti e di precisione, come quelli necessari per uscire dai bunker o per muoversi nel green. I tipi di wedge sono 6, il pitching, l’approach, il gap, il sand, il lob e l’ultra lob, con loft compresi tra i 45° e i 64°.

Poi, ci sono i putter, che hanno un loft inferiore ai 10° (solitamente è di 5 gradi); vengono impiegati solo nel green e rappresentano, generalmente, l’ultimo bastone usato in ogni buca. Servono a far rotolare la palla verso la buca, sollevandola leggermente dall’eventuale affossamento creato dall’impatto col terreno.

Infine, ci sono i bastoni ibridi e i chipper; i primi sono l’unione tra ferri e legni, dunque, offrono le lunghe distanze dei legni e la facilità di movimento dei ferri. Generalmente, sostituiscono i legni corti o i ferri lunghi e, talvolta, vengono in soccorso del giocatore permettendogli di fare dei tiri lunghi da lie scomodi; per questa loro funzione, vengono chiamati anche rescue, prendendo il nome dal primo esemplare realizzato, il TaylorMade Rescue. I chipper, invece, sono un ibrido tra un ferro e un putter, e migliorano l’approccio alla palla.

Una risposta

  1. fabrizio

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