Golf: gare

Sui campi da golf si disputano le gare, competizioni regolate da norme molto precise e che richiedono grande abilità e controllo personale, oltre che preparazione atletica e psicologica. I giocatori, suddivisi in categorie, competono con l’applicazione di un fattore chiamato “handicap”, legato alla loro capacità sportiva. Questa guida illustra in maniera semplice e completa i rudimenti del gioco del golf in fatto di gare e spiega cos’è l’handicap.

gare nel golf

Tipi di gare nel golf

I due tipi di gare maggiormente diffuse sono la“medal” e la “stableford”. La medal è il genere di gara più difficile, ma anche quello preferita dai veri intenditori. Lo svolgimento è semplice: il punteggio finale è dato dal numero di colpi eseguiti e chi, a fine partita, cioè dopo 18 buche, ha segnato meno colpi vince.

A causa del suo grado di difficoltà, però, la medal è anche il tipo di gara che sta diventando sempre più raro. Questo perchè necessita di un grado di attenzione sempre molto alto: un incontro perfetto può essere rovinato da una sola buca, conclusa con un numero eccessivo di colpi.

La diffusa rarità e mancanza d’apprezzamento da parte di giocatori meno sportivi di questa pratica deriva, innanzitutto da suo grado di difficoltà, oltre che dalla sua naturale tendenza a rallentare il gioco; questo perchè, in linea teorica, il numero di colpi eseguiti per terminare una buca, può essere infinito. Così, nelle gare individuali, in sostituziona alla medal si è cominciato ad applicare un altro tipo di gioco, la “stableford”.

La medal è un incontro a colpi, mentre la stabelford è un incontro a punti. Ogni giocatore, per ottenere un determinato punteggio, deve concludere la buca in un numero limitato e definito di colpi. Questo numero viene calcolato in base alla difficoltà della buca e all’ handicap del giocatore.

Ciascun golfista ottiene due, tre, quattro o cinque punti segnando rispettivamente un par, un birdie, un eagle e un albatross. Se, invece, ottiene un bogey gli si vedrà assegnato un punto; se ottiene punteggi peggiori, zero punti.

Questo significa, in altre parole, che se, ad esempio, un golfista conclude una buca in 10 colpi in un par 4, ottiene lo stesso risultato ti un giocatore che abbia concluso la buca in 6 colpi; cosa che, invece, non sarebbe stata possibile in una medal, in cui il primo giocatore sarebbe stato in svantaggio di 4 punti rispetto al secondo.

Facilitando il gioco in partenza, la stableford rischia di distruggere la vera natura del gioco del golf, portandolo a diventare “una corsa all’ultimo sangue”. I punti segnati nello stableford sono intesi come netti.

Quindi, essendo 18 le buche, se un giocatore avesse 18 di hadicap e, quindi, per ogni buca, avesse un colpo di vantaggio, dovrebbe considerare tutte le buche come par 5 e non come par 4. Così, otterrebbe due punti ogni qual volta completasse una buca a par 4 in 5 colpi. Se un golfista di handicap 19 avesse per ogni buca un colpo di vantaggio, avrebbe, invece, due colpi di vantaggio nella buca più ostica, cioè nella buca “handicap 1”, dove dovrebbe segnare un doppio bogey per ottenere due punti.

Invece, se un golfista avesse handicap 17, avrebbe in ogni buca un colpo di vantaggio, ad eccezione che nella buca più semplice (contrassegnata da 18 di handicap), dove, necessariamente, dovrebbe ottenere il par per conseguire due punti e non avrebbe colpi di vantaggio.

E così avanti. Se un giocatore, durante un incontro di stableford, segna il proprio handicap, consegue 36 punti. Nello stableford il vincitore è chi segna più punti, quindi, un giocatore che segna 37 conclude l’incontro in modo migliore di quello che abbia segnato 36; viceversa, nella medal, un giocatore che segna 71 ottiene un punteggio migliore di chi abbia segnato 72, in base al numero di colpi necessari a concludere una buca.

Le tipologie delle gare a coppie sono le più svariate. Tra le più conosciute ci sono la “4 palle la migliore”, la “greensome”, “la “foursome”, “la louisiana”. La 4 palle la migliore è il tipo di incontro più semplice, in cui ciascun giocatore della coppia gioca per sé; alla fine di ogni buca viene segnato solo il risultato migliore tra i due.

Nella greensome, tirato il colpo di partenza, la coppia sceglie quello in posizione migliore e da lì proseguono il gioco alternandosi nei tiri. Nella foursome i due giocatori lanciano ciascuno il colpo di partenza, rispettivamente nelle buche pari e dispari, dopo di che procedono alternandosi.

Infine, nella Louisiana, i giocatori scelgono dopo ogni colpo il migliore tra i due eseguiti e da quella posizione entrambi giocano il colpo successivo. Per approfondire l’argomento è possibile consultare le regole 29 e seguenti del gioco ufficiale del golf.

Handicap nel golf

Quindi, ad esempio, se un giocatore ha un punteggio di 12 handicap e conclude la gara in 84 colpi, otterrà in graduatoria la stessa posizione di un giocatore che avrà concluso il gioco on 90 colpi, ma avendo un handicap di 18. Questo perchè, a giochi fatti e scalando l’handicap di ciascuno, avranno entrambi lo stesso punteggio finale.

Il concetto di “handicap” è una sorta di attestazione dell’abilità riconosciuta al golfista. Ogni giocatore, dopo un apprendistato iniziale che dura generalmente dai sei mesi ad un anno, può vedersi assegnato un handicap, solo, però, in seguito al superamento di una verifica teorica sulle regole del golf.

L’esame si tiene nella segreteria di uno dei circoli affiliati alla federazione e può essere sostenuto solo presentando uno “score”. Lo score è una carta segnapunti firmata che dimostra alla federazione che il golfista riesce a giocare 34 di handicap, avendo, però, la possibilità di cambiare il risultato di 4 buche dove abbia ottenuto un punteggio superiore al par di due colpi.

In qusto modo il punteggio finale sarà di due colpi al di sopra del par. In altre parole, se un giocatore conclude il gioco con un punteggio di 106, in un campo a 72 par, può pretendere l’assegnazione dell’handicap. Allo stesso modo, può vedersi riconosciuto l’handicap se, conseguendo un punteggio più alto di 106, sia riuscito a cambiare il punteggio di 4 buche (che abbia concluso con un punteggio peggiore a un “doppio bogey”) grazie a un altro “doppio bogey”. In questo modo il punteggio rientra comunque nei 106 colpi.

L’handicap di un giocatore può essere al massimo 34, ma viene abbassato ogni qual volta che il golfista ottiene un risultato migliore di 34 handicap in una gara individuale. Se un giocatore ha 34 di handicap e gioca in un campo di par 72, significa che come par personale ha 106 colpi; in invece, conclude il campo in 105 colpi si potrà dire che ha giocato 33 di handicap, cioè un colpo al di sotto del proprio par.

Naturalmente attribuire un handicap a un giocatore non è così immediato, ma occorrono meccanismi sempre più selettivi per adattarlo alla vera abilità di un golfista.

Ad esempio, se un giocatore 34 di handicap è in grado di giocare due colpi al di sotto del proprio par perchè passi da 34 a 33 handicap, un golfista 2 di handicap dovrà giocare 10 colpi al di sotto del proprio par perchè passi da 2 a 1 handicap (ovviamente sarà più facile che giochi un colpo al di sotto del proprio par 10 volte, due colpi al di sotto del proprio par cinque volte, e così via..).

Se l’handicap viene abbassato con risultati positivi, ovviamente viene alzato in caso di esiti negativi, in modo tale da risultare sempre adeguato all’abilità del golfista (benchè ciò non sia davvero così, sia a causa dei mezzi non sempre onesti per ottenere handicap più alti ddi quelli meritati, si perchè abbassare un un handicap è più facile che alzarlo).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *