Golf: campo

Il gioco del golf si pratica sui campi, spazi in erba che vengono generalmente suddivisi in 18 buche, su una superficie di 40 metri di larghezza media, per una lunghezza variabile, che va da 70 a 550 metri circa. Naturalmente ci sono, poi, campi che sono composti da un numero superiore o inferiore di buche (min 3 / max 36), ma il percorso comune è normalmente di 18 buche.

Campo da golf

Un campo da golf dotato di 18 buche ha una lunghezza totale che può variare mediamente da 5500 metri a 6500 metri.

Dal punto di vista faunistico e floristico i campi da golf sono considerati dei veri e propri ecosistemi, che vengono sottoposti a particolari e ricche cure.

Sui campi nostrani, è frequente imbattersi in diverse specie animali, come anatre, scoiattoli, cigni, lepri, gru e fagiani, oltre, ovviamente, alla tipica vegetazione in cui il campo ha sede. Il gioco del golf ha una caratteristica peculiare, tipica di pochi altri sport, che lo rende unico: oltre al fascino proprio di ciascun campo, l’area di gioco è ogni volta diversa.

Tee

Per ogni buca, il punto di partenza del gioco è costituito da una piazzola, limitata da segnali appositi, e denominata “tee”. Con lo stesso termine si è soliti indicare anche le basi in legno utilizzate per sollevare la pallina prima del colpo di inizio del gioco. Nel golf femminile il tee è posizionato più vicino alla buca, rispetto che nel golf maschile.

Di seguito al tee si trova generalmente uno spazio denominato “rough”, che consiste in una zona di erba particolarmente alta, di dimensioni variabili, che, inoltre, circonda anche il fondo e i lati della buca.“Fairway” è denominata l’area di erba perfettamente tagliata in cui il giocatore dovrebbe riuscire a mantenere la pallina; mentre “green” è l’area al’incira circolare che si trova alla fine della buca, in cui l’ erba è ancor più meticolosamente recisa e dove viene posta la bandiera. “Bunker”, poi, sono denominati gli ostacoli di sabbia situati generalmente ai bordi del green.

Benchè tee e green siano obbligatori per ciascun campo, bunker, fairway, rough e altri stacoli di ogni natura sono facoltativi e distribuiti in base alla fantasia di ogni singolo architetto.

I campi possono essere situati su terreni pianeggianti, ondulati, in mezzo a boschi (come, ad esempio, l’Augusta National, creato sulla vecchia sede di un ex vivaio), aree disboscate (denominati generalmete “links”, come ad esempio, l’Old Course di St. Andrews, che è anche il campo da golf più antico al mondo), aree create sull’oceano e attraversate da venti ostili o aree ricche di ostacoli artificiali d’acqua.

Così come la struttura, anche i tipi d’erba o di sabbia variano da campo a campo.

Oltre al fatto che le caratteristiche di ogni singolo campo variano in base a varie condizioni, ambientali e climatiche, la commissione giudicatrice può decidere di spostare il posto della bandiera sul green e la posizione del golfista di partenza sul tee, in modo tale da aumentare o diminuire la difficoltà del gioco. Indi per cui difficilmente il campo rimane sempre invariato.

Numero ideale di colpi per buca: il PAR

Esiste un numero ideale di colpi per finire una buca e, in base a questo numero, ogni buca può essere “par 3”, “par 4”, “par 5” (per esempio, una buca par 5 dovrebbe essere conclusa teoricamente in 5 colpi). Naturalmente un giocatore può terminare una buca in meno o più colpi del par.

Nel primo caso, cioè se il golfista conclude la buca con un numero inferiore di colpi (per esempio, 3 colpi in un par 4), può segnare un “birdie” (se utilizza un colpo in meno), un “eagle” (se utilizza due colpi in meno) o un “albatross” (se utilizza tre colpi in meno; caso questo rarissimo anche tra giocatori professionisti).

Viceversa, se il golfista conclude la buca con più colpi del par, segna un “bogey”, un “doppio bogey”, un “triplo bogey” (rispettivamente se utilizza uno, due o tre colpi in più del par), ecc. Le buche variano di estensione in base al numero di par: le“par 3” hanno lunghezza variabile da 70 a 200 metri; le “par 4” da 260 a 400 metri; le “par 5” da 450 a 550 metri, Idealmente un campo di 18 buche è composto da 72 par, ma esistono campi di 71 o 70 par.

Ogni categoria ha una propria classifica e premi distinti. Questi ultimi possono consistere in piatti e coppe d’argento, oltre, naturalmente, ad altri omaggi donati dagli sponsor. Nella maggior parte dei casi i circuiti comprendono avvenimenti svolti in vista di finali nazionali e, in evenienza, per i migliori di ogni categoria, mondiali.

Queste gare si svolgono spesso in luoghi esotici e, il più delle volte, gli stessi sponsor finanziano il soggiorno al giocatore e a un accompagnatore scelto.

Prima di ogni incontro la commissione sportiva sorteggia tre o quattro giocatori che disputeranno l’incontro. Le partenze si alternano a distanza di circa dieci minuti tra una gara e l’altra. Ogni golfista si assicura del corretto svolgimento dell’incontro da parte di un compagno di gioco, marcando i punti da lui ottenuti.

Le gare disputate possono essere sia individuali che a squadre composte da due o più giocatori. Le tipologie di gara, poi, a loro volta, possono essere molteplici.

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