Come usare i bastoni ibridi

Se i bastoni da golf principali sono i legni, i ferri e i putter, non bisogna dimenticare che, negli ultimi anni, stanno raccogliendo un certo consenso anche i bastoni ibridi, ossia della mazze che coniugano insieme le caratteristiche dei legni e dei ferri. Pensati molto tempo fa, il loro uso si è diffuso soprattutto negli ultimi 6/7 anni. Ora, infatti, è usuale trovare degli ibridi nelle sacche da golf, pure in quelle dei professionisti.

Come si usano i bastoni ibridi

Caratteristiche e vantaggi degli ibridi

Come anticipato, gli ibridi sono l’unione di due tipi di bastoni; essi, infatti, hanno uno shaft lungo da ferro e una testa più voluminosa da legno. Per questa loro caratteristica, sempre più spesso vanno a sostituire i ferri lunghi e, talvolta, pure i medi, perciò vengono inseriti nei set di ferri, solitamente venduti in gruppo.

I vantaggi che derivano dall’uso di bastoni ibridi sono molteplici, dunque il loro graduale successo non sorprende molto gli addetti ai lavori. Innanzitutto, l’ibrido permette di abbassare e arretrare il baricentro della testa del bastone, essendo questa più massiccia rispetto a un ferro; questa migliore distribuzione del peso causa un angolo di lancio più alto che, nel concreto, consentirà alla palla di volare più in alto e di coprire una maggiore distanza, rispetto a un bastone non ibrido con pari loft. Poi, l’avere una suola più larga, ma sempre meno ingombrante di quella di un legno, permette di dare una maggiore resa al colpo, anche nel caso in cui l’impatto con il terreno fosse troppo pesante; in una situazione analoga, l’uso di un ferro comprometterebbe di più il colpo. Inoltre, con gli ibridi si ha una leva maggiore, ossia, si possono utilizzare shaft più lunghi, al pari dei corrispettivi ferri, riuscendo a coprire lunghe distanze con un bastone più facile da giocare. Questo ultimo punto è molto importante, in quanto gli ibridi hanno come peculiarità il fatto di poter raggiungere grandi distanze, come i legni, ma garantendo un gioco più agevole, come i ferri; inoltre, i bastoni ibridi sono utili per uscire da lie scomodi e disagevoli. Come conseguenza, al giorno d’oggi, tanti golfisti, professionisti e non, hanno sostituito i ferri 3 e 4 con degli ibridi. Per quanto riguarda la scelta, occorre provarne di diversi tipi e valutare quello che più si confà al proprio gioco; una regola generale consiglia di usare ibridi al posto dei ferri, quando si manca di velocità nello swing, come nel caso delle golfiste donne, che hanno meno forza rispetto ai colleghi uomini. In merito ai prezzi, solitamente, gli ibridi sono leggermente più cari dei ferri, ma più economici dei legni. Fortunatamente, la diffusione dell’uso di queste mazze ha permesso al mercato di evolversi, perciò ora tutte le aziende produttrici realizzano ibridi diversi, garantendo sempre un’alta qualità, ma differenziando i prezzi. In ogni caso, è consigliabile acquistare ferri e ibridi della stessa marca, così i secondi si integreranno perfettamente nel set di ferri.

Come colpire la palla con i bastoni da golf ibridi

Nell’uso concreto degli ibridi, è consigliabile considerarli come dei ferri, piuttosto che dei legni, benché abbiano caratteristiche affini a entrambi; questa disposizione si applica soprattutto nel momento dello swing. Sebbene la pratica e l’esperienza siano gli ingredienti principali per imparare a utilizzare questi bastoni, esistono delle linee guida da seguire, dei suggerimenti che facilitano l’approccio a tali strumenti. Ad esempio, nel caso di un tee shot, sarebbe il caso di usare un tee, ossia un supporto per la pallina, molto basso, come se al posto dell’ibrido si usasse un ferro. Poi, la palla non dovrebbe mai essere a troppo a sinistra rispetto al giocatore, come avviene per i tiri con i legni; tuttavia, se collocata appena a sinistra del corpo, il loft dell’ibrido sarà ben evidente e ciò si può rivelare rassicurante per il golfista. Infine, parimenti ai ferri, la palla sarebbe da colpire leggermente dall’alto.

I giocatori con poca esperienza di ibridi, all’inizio, tendono a mantenere un peso troppo arretrato durante l’impatto con la palla, di modo che si colpisca il terreno prima di raggiungere la pallina. Per ovviare a questo errore, ci si può allenare su un percorso in discesa, che facilita lo spostamento del peso verso il bersaglio e penalizza pesantemente se si continua a mantenere una posizione arretrata.

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