Com’è fatta una mazza da golf?

Ogni mazza da golf si divide in tre parti: testa. shaft e grip, disponibili in materiali diversi. Scopriamo, nel dettaglio, com’è fatta una mazza da golf.

Com’è fatta una mazza da golf

La testa della mazza da golf

Una decina di anni fa la maggior parte dei driver aveva la testa in acciaio. Oggi quasi tutte le aziende le producono sia in titanio che in un composto titanio/grafite, e in vari modelli. Scopriamo in dettaglio com’è fatta una mazza da golf.

Le teste dei legni da fairway sono in acciaio, per ragioni di costo e perché sarebbe inutile produrli con una testa più grande; quelle dei ferri generalmente in acciaio, titanio e perfino in alluminio. I pochi fabbricanti di ferri con la testa in titanio lo fanno a prezzi esorbitanti; alcuni usano sia acciaio che titanio, impiegando quest ultimo sulla faccia e sfruttandone la resistenza per vendere di più.

I ferri in alluminio hanno vita breve, perché il materiale è debole e non sopporta un uso continuato, ma restano una valida opzione a basso costo per i principianti. Le teste dei ferri in acciaio variano, e la qualità del materiale dipende dal fatto che siano forgiate o stampate.

Nel corso degli anni per i wedge sono state utilizzate le più diverse varietà di acciaio, per aumentare la sensazione di gioco e lo spin; acciaio forgiato, rame, cromo e lega di rame, zinco e alluminio e una finitura ruggine sono i materiali e le finiture disponibili attualmente. I putter della Ping sono i più Conosciuti ai mondo: acciaio, rame, titanio e tungsteno sono solo una selezione dei metalli usati per produrli.

Lo shaft della mazza da golf

Nei driver e nei legni da fairway gli shaft di solito sono in grafite. Molti giocatori, tuttavia, usano ancora shaft in acciaio, scelta più pesante e perciò meno saggia.

I ferri, i wedge e i putter sono generalmente in acciaio; esistono anche shaft in grafite, preteriti dai giocatori meno dotati.

Il grip della mazza da golf

Quasi tutti i grip oggi sono in gomma; quelli in pelle esistono ancora, ma costano il doppio e durano la metà. La scelta è molto ampia: i fabbricanti ne offrono due o tre modelli, ma se il giocatore trova qualcosa di più adatto a sé, possono inviare i bastoni senza grip, per modificarli secondo necessità.

La misura del grip è importante, e in commercio si trovano spessori diversi: sottili per le mani più piccole, più spessi per quelle di dimensioni maggiori. Ci sono poi quelli da donna, da uomo, e gli oversize. Se c’è bisogno di una piccola modifica, si può apporre del nastro.

Come è fatta una mazza da golf wedge?

mazze da golf wedge

Circa dieci anni fa i giocatori avevano fino a 3 mazze da golf wedge nella sacca:

  • un pitching wedge aveva il loft di 52° e si supponeva che facesse circa 100 m di distanza, un sand wedge aveva un loft di 56° e andava dai 70 ai 90 m, un lob wedge aveva un loft di 60° e avrebbe dovuto fare solo circa 55 m.

Sebbene i loft del sand wedge e del lob wedge siano rimasti uguali, oggi quello del pitching wedge è tra i 46° e i 48°

Gap wedge

Il pitching wedge attuale ha un loft massimo di 48°, per cui c’è un ampio divario con il sand wedge. È qui che si è introdotto un altro bastone. Il gap wedde è sempre tra i 51° e i 53° e, come indica il nome, provvede al divario tra il PW e il SW — andando insomma a rimpiazzare il vecchio pitching wedge. Fare colpi pieni con i wedge crea il massimo dello spin. Anche se è utile quando si attacca la bandiera, i giocatori devono essere consapevoli che il volo naturale di un colpo col wedge ha poca spinta in avanti e molta altezza, per cui la minima folata di vento può arrestarlo, far uscire la palla dalla traiettoria e aumentare la velocità dello spin.

Le possibilità di ottenere un colpo pulito dipendono enormemente dal punto in cui si trova la palla: la sua posizione, importante a ogni colpo, diventa fondamentale attorno al green. Ecco perché i wedge sono più adatti di altri bastoni per fare certi colpi.

Perche si usano le mazze da golf wedge?

I bastoni wedge vengono usati principalmente Per i colpi pieni e per quelli attorno al green, compresi:

  • pitching
  • colpi nel bunker
  • colpi dal basso in alto
  • qualsiasi colpo inferiore ai 90 m.

Pitching

Scegliere la mazza per fare il pich al green é un procedimento che richiede molta esperienza, per acquisire quella sensazione al tatto utile a valutare la distanza, visualizzare il colpo e il modo in cui giocarlo.

Il pitching e tutto il gioco corto dipendono dalla pratica molto più del gioco lungo. Qui, ad esempio, se un giocatore colpisce con un ferro 8 a 128 m e sta giocando un par 3 lungo circa la stessa distanza, dando per scontato che le condizioni del vento, l’altezza, ecc., non influenzino il colpo, la scelta è facile – un ferro 8.

Quando si gioca un pitch, invece, non c’è una regola da applicare: il giocatore deve immaginare il colpo e chiedersi dove far cadere la palla e quanto dovrà rotolare una volta atterrata.

Siccome la maggior parte dei green non è pianeggiante, bisogna fare questo ragionamento: se il green inclina dal punto in cui vi trovate, la palla richiede pochissima velocità in avanti perché sarà la pendenza stessa a farla correre.

Per questo è necessario in colpo alto, che atterra più delicatamente. Al contrario, se il green inclina verso di voi, sarà opportuno un colpo basso con più corsa perchè la pendenza fermerà i colpi alti.

Colpi dal bunker

E’ importante anche farsi questa domanda: quanto green c’è a disposizione? Se la bandiera si trova subito dopo un bunker e lo spazio è poco, si pone un problema ulteriore. La scelta dovrà pertanto cadere sul wedge con più loft – quello per colpi dal basso verso l’alto a 60° – visto che lo scopo è colpire la palla alta e fare poca velocità in avanti. Sfortunatamente, nel caso ci si trovi attorno al green, le palle più alte sono le più difficili da controllare.

Colpi dal basso verso l’alto

Questi colpi sono rischiosi e generosi al tempo stesso – generosi quando finiscono vicino alla bandiera ma rischiosi se non si é giocato un colpo perfetto e bisogna ripeterlo perché la mazza e finita troppo lontano sotto la palla. Un altro errore comune è colpire la palla in modo così pulito da farla sfrecciare dalla parte opposta del green.

Visto che ci sono così tante opzioni nel fare il chipping e il pitching, è fondamentale fare pratica su diverse distanze con diversi wedge e colpire sia ai green morbidi che a quelli duri.

Base d’appoggio

I sand wedge di solito hanno un loft di 60° e una base d’appoggio molto ampia, per aiutare il giocatore quando Colpisce dalla sabbia. La struttura della base è tale per cui, invece di infossarsi, rimbalza fuori dalla sabbia e, a dire il vero, non colpisce nemmeno la palla: é la sabbia stessa che la fa uscire e atterrare delicatamente sul terreno.

Per lo stesso motivo, una base
d’appoggio siffatta è utile anche quando si colpisce dall’erba alta; se fesse affilata falcerebbe solo la zolla, facendo un colpo scarso. Tuttavia, un sand wedge con base larga può dare problemi se si gioca da un bunker con poca sabbia oppure da un’erba molto corta e fitta.

In questi casi, un wedge con la base stretta crea meno rimbalzo e produce un colpo più stretto e facile da controllare, cosa che permette un contatto pulito con la tarda del bastone e fa più presa, poiché le scanalature della mazza creano più rotazione.

Teste e lunghezza

In un set di ferri il peso è costante e tutti i bastoni danno la stessa sensazione di gioco, i wedge hanno però la testa più pesante per via del peso aggiuntivo che aiuta nei colpi dal bunker anche se la mazza rimbalza fuori dalla sabbia, c’è bisogno di parecchia forza per tarlo. Con il pitch o i colpi cotti, l’imperativo é che la faccia acceleri durante l’impatto, e una testa più pesante é d’aiuto.

In ultimo, é importante ricordare che nei ferri calano di 13 mm in lunghezza da uno all’altro, mentre il loft aumenta. Con i wedge la lunghezza si riduce ancora di più – la differenza tra i quattro wedge può essere di appena 13 mm, sebbene i vari produttori abbiano misure standard.

Come è fatta una mazza da golf putter

mazze da golf putter

Le mazze da golf putter sono le più usate della sacca. Un principiante dovrebbe aspettarsi due putt ogni green, per un totale di 36, mentre un professionista di campionato ne fa in media 28 o 29. Ogni giro però è cosa a sé: a volte al neofita potrà capitar di chiuderlo con 29 putt, mentre un professionista rischierà di perdere tutto per averne fatti 35.

E’ questo che rende il putt così frustrante e meraviglioso al tempo stesso. Un principiante non è certo in grado di colpire la palla e farla volare regolarmente 270 m come un professionista, ma può chiudere il giro con un put da 9 m proprio come quest ultimo. Puttare mette tutti sullo stesso livello e si basa principalmente su due fattori chiave:

  • La linea e la camminata sono gli elementi chiave da considerare mentre si studia il putt
  • Senza la giusta camminata, la linea conta poco: senza la giusta linea, anche la camminata conta poco

In ultima analisi, puttare è una questione di sensazioni e valutazione. La tecnica, in termini relativi, gioca un ruolo secondario. Tanti golfisti usano lo stesso putter per anni: altri lo cambiano ogni settimana.

Non importa come, i giocatori fanno qualunque cosa permetta loro di andare in buca. Avere tatto e una buona sensazione di gioco. in ogni caso, aiuta a dare la velocità giusta alla palla, che no é cosa da poco.

Inizialmente i putter erano costruiti per produrre colpi secchi, ma col tempo gli esperti hanno capito che erano più difficili da controllare. Così sono Stati introdotti due nuovi tipi di minar: duelli in metalli leggeri, e quelli con inserti che agiscono da cuscinetto per la palla.

Come con i ferri, i progettisti hanno sperimentato la distribuzione del peso sul putter per ridurre il carico di vibrazione nella testa nel caso la palla venga colpita in modo poco centrato, procedimento detto “appesantimento tacco punta”, in cui il peso viene aggiunto alle due estremità della testa per dare stabilità.

Ciò che rende difficile il puttare è capire la quantità di swing necessaria. Se tutti i green fossero perfettamente piani, tutti i putt andrebbero dritti e sarebbero facili da giocare. E’ qui che la struttura del putter può venirvi incontro: molti di essi, infatti, sono provvisti di aiuti per l’allineamento sotto torma di punti, linee o addirittura cerchi.

Pace: la camminata prima di puttare

I passi successivi per diventare un puttatore migliore sono trovare la corretta camminata sulla linea del putt e imparare a leggere i green. Un giocatore potrà anche avere i migliori putt al mondo e colpirli sempre sulla linea desiderata con la camminata perfetta, ma se la linea è sbagliata – suoi tiri non andranno in buca.

Lunghezza del putter

Una volta soddisfatti della testa del putter, rimangono altre opzioni da considerare. Una è la lunghezza. Lo standard di fabbrica é 90 cm, ma può variare a seconda della lunghezza delle braccia del giocatore e della sua posizione sulla palla.

Grip o presa del putter

Il grip del putter è diverso rispetto agli altri bastoni: la parte frontale deve essere piatta, mentre il resto del set ha una presa circolare.

Un grip piatto sul davanti è perfetto per posizionare entrambi i pollici sullo shaft, cosa che aiuta a tenere la faccia del putter dritta durante il colpo. I grip variano a seconda della grandezza della mano.

Stili col putter

I giocatori sanno che il putt é un colpo di notevole importanza per il punteggio, e i produttori sanno come provvedere ai golfisti e ai loro diversi modi di puttare. Uno dei modi più comuni di puttare è quello in cui le braccia penzolano e il giocatore dondola le spalle per caricare potenza. Ora esistono anche altri stili, ad esempio con i putter personalizzati dallo shaft molto lungo, allineando il putter sotto al mento, che si comporta come un’ancora, lo si lascia oscillare da parte a parte. Un’altra variante é tenerlo sul petto o sullo stomaco e ancorarlo da lì.

Posizione della palla

Uno degli scopi principali èraggiungere la miglior rotazione possibile nel putt, che si ottiene tenendo la palla sul terreno. Il posizionamento della palla è fondamentale perché ne determina la reazione nel primo 5 o 10% del viaggio. Idealmente, essa deve cominciare a rotolare il prima possibile, per rimanere sulla linea designata.

Mettere la palla appena in avanti rispetto al centro e di poco indietro dal tallone sinistro permette di colpirla in modo molto leggero verso l’alto. Questo movimento crea topspin e la fa rotolare più veloce, ma non immediatamente per la forza ricevuta dal putter.

Anche se la faccia del bastone Si muove più lenta che in qualsiasi altro colpo,la palla si alza leggermente in avanti nell’aria senza backspin né topspin: l’effetto e la rotazione avvengono solo a contatto col terreno. Mettere la palla troppo indietro o troppo in avanti provoca un colpo che la fa rimbalzare diverse volte prima che cominci a roteare – cosa che non sempre è visibile. Ciò riduce la velocità, e il giocatore deve colpire più forte per coprire la distanza dalla buca, rischiando di perdere il controllo.

Quanto pesa una mazza da golf?

quanto pesa una mazza da golf

Ogni modello esce dalla fabbrica con un peso dello swing standard, che può essere adattato al momento dell’ordine. Non esiste una regola che dica se usare una testa più leggera o più pesante, a parte quella ovvia: se la testa é più pesante, lo swing é più difficile.

I giocatori più forti, tuttavia, fendono a scegliere teste pesanti; quelle leggere sono indicate per i giocatori esili, e li aiutano ad accelerare bastone all’impatto.

Questo si vede già dalla struttura delle teste. Quelle forgiate e laminate, rivolte a chi sa giocare meglio, sono in acciaio 100% e dunque più pesanti.

Quando pesa un wedge?

I wedge standard sono più pesanti, e i giocatori amano adattarli a proprio piacimento. Anche se il peso può essere sia accresciuto che diminuito, difficilmente si cercherà una testa leggera: i professionisti chiedono di solito wedge molto pesanti. Gli shaft sono in acciaio; é disponibile anche la grafite, ma viene scelta solo in caso si voglia armonizzare tutto il set.

Quanto pesa un putter?

Come per ogni altro bastone della sacca, anche il peso dei putter può essere modificato senza problemi. Alcuni sono fatti in modo che il giocatore possa occuparsene da solo (ma non durante una partita).

Facendo uso di materiali differenti, i produttori riescono a creare linee identiche con pesi diversi, adatte a ogni giocatore. Gli shaft in grafite esistono, ma difficilmente vengono scelti nei putter, perché troppo leggeri: molti golfisti hanno problemi nei colpi corti col putter e ridurre il peso fiori aiuta.

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