Che cos’è l’handicap nel golf

Una delle nozioni più importanti nel gioco del golf è il concetto di handicap, assegnato a ogni giocatore dilettante in modo da competere in modo più equo con i golfisti più esperti. Si tratta, in sintesi, di un vantaggio che si assegna ai partecipanti dei tornei dilettantistici; tale assegnazione avviene in base a determinate procedure.

handicap nel golf

L’assegnazione dell’handicap ai golfisti

Prima di illustrare come funziona l’assegnazione dell’handicap a un golfista dilettante, è opportuno spiegare il funzionamento del sistema stesso. Dunque, il sistema a vantaggio, o ad handicap, prevede che ai giocatori meno esperti vengano concessi un tot di colpi in più rispetto al par previsto per una partita; ossia, per esempio, in Italia ogni golfista può avere al massimo due colpi di vantaggio per ogni buca, dunque, in giro di 18 buche, sono concessi un massimo di 36 colpi in più rispetto al par fissato per quel campo. Tale sistema si applica solo ai dilettanti, mentre i professionisti hanno sempre un handicap pari a zero, dunque, non hanno diritto a colpi in esubero. Il gioco dei golfisti senza handicap è definito “scratch” e su questo viene basato il calcolo del par per ogni buca; il par, infatti, deriva dal numero di colpi impiegati da un giocatore scratch per completare una buca. Ai fini del conteggio dei punti durante una partita, si calcola lo score ottenuto, dunque il numero di colpi effettuati, e si sottrae il numero di tiri concessi dall’handicap; dunque, se i colpi totali sono stati 90 e l’handicap è 15, il risultato è 75, punteggio che deve essere poi messo in relazione con il par del campo, per ricavare lo score finale della partita. Nel caso si giochi su un campo con par 72, il punteggio ottenuto sarebbe +3, in quanto, applicando l’handicap, risulta che il giocatore abbia impiegato solo 3 colpi in più rispetto al par previsto.

All’inizio, il golfista dilettante è definito NC, ossia non classificato e, dunque, non possiede alcun handicap; ciò significa che esso potrà giocare solo in quelle gare aperte ai non classificati. Il primo handicap viene assegnato solo dopo la partecipazione a 3 gare, in almeno una delle quali occorre ottenere uno score stableford minimo netto di 36 punti, per un giro da 18 buche, o minimo 18 punti per campi da 9 buche. Un altro modo è la partecipazione a particolari gare singole, composte da tre giri, in cui vige lo stesso limite di punteggio. L’handicap viene assegnato fin dalla prima gara, ma solo al termine delle tre competizioni, avviene il calcolo definitivo, basato sul miglior punteggio. In questo modo, il giocatore acquisisce un Handicap Esatto EGA. Man mano che il golfista continua a gareggiare in diverse competizioni, in base ai risultati ottenuti, il suo handicap varierà nel corso del tempo, salendo o scendendo.

 

Il sistema EGA

Il sistema a handicap citato è quello esatto, ossia quello applicato al giocatore, a prescindere dal campo in cui gioca. Per anni, è rimasto vigente solo questo sistema che, però, è funzionante solo se si gioca sempre nello stesso circolo. Infatti, se un golfista ha un handicap pari a 20 sul suo facile campo abituale, potrebbe trovarsi in svantaggio a giocare con altri giocatori di pari handicap, i quali, però, hanno acquisito il vantaggio su campi più difficili; parimenti, potrebbe rivelarsi problematico il fenomeno contrario, in quanto si perde il senso di assegnare un handicap per uniformare i livelli di gioco. Per ovviare a questo problema, è stato formulato un nuovo sistema dalla European Golf Association. L’EGA System consente di stabilire per ogni partita un handicap di gioco, ossia un handicap che tiene conto del grado di difficoltà del campo. Tale grado è determinato da due parametri, il course rating, ossia il numero ideale di colpi necessari a un professionista, e lo slope rating, che indica il livello di difficoltà per un giocatore di media esperienza. In questo modo, il vantaggio assegnato è conforme alla reale difficoltà del campo. Inoltre, dal 2007, viene preso in considerazione anche il Competition Stableford Adjustment, abbreviato in CSA, che tiene conto anche delle condizioni del terreno al momento della partita. Le segreterie dei vari circoli che ospitano le gare si occupano del calcolo dell’handicap di gioco di ogni singolo partecipante, ma è utile per il giocatore calcolarsi in anticipo quale sarà il suo vantaggio, per potersi preparare nel modo giusto.

Una risposta

  1. TIZIANA

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