Che cos’è il par

Nel gioco del golf, il par è il numero di colpi fissato per ogni buca, o per ogni giro di 18 buche o per un torneo. Tale cifra deriva dal numero di colpi che dovrebbe impiegare un giocatore scratch, ossia senza handicap, per arrivare alla buca; il numero si calcola sommando i due putt canonici, ossia il colpo di partenza e quello finale della buca, al numero di tiri necessari a raggiungere il green. Si tratta della componente principale della modalità Stroke Play, la più diffusa a livello agonistico.

par golf

Le specifiche dei par

Iniziando dal par della buca, la lunghezza di questa determina il numero del par, compreso tra 3 e 5, ma si può arrivare a 6 in rari casi. Generalmente, i par 3 appartengono alle buche con lunghezza compresa tra i 90 e i 230 metri, i par 4 si attestano tra i 230 e 410 metri, mentre i par 5 sono compresi tra i 410 e 550 metri. Oltre alla lunghezza della buca, influenzano la determinazione del par la presenza di ostruzioni, ossia bunker, dune, alberi e ostacoli d’acqua. Poi, vengono definiti il par del campo, riguardante ogni giro da 18 buche, e il par del torneo, che somma i par di ogni giro. In un percorso da campionato, il par del campo è solitamente 72, suddiviso in quattro par 3, dieci par 4 e quattro par 5; più in generale, i tornei più seri propongono par del campo compresi tra 69 e 73.

Ai fini pratici, il par serve per calcolare il punteggio delle gare, basandolo sul risultato ottenuto dal giocatore. Dunque, se il golfista ha impiegato 69 colpi per completare il giro, lo score risulta -3 sul campo, in quanto sono stati realizzati 3 colpi in meno rispetto al par 72; viceversa, se i colpi fossero 76, lo score sarebbe +4 sul campo, e così via. Nei tornei, si sommano gli score ottenuti in ogni giornata, cioè in ogni giro. Questi calcoli sul par sono applicati sia a livello professionistico che dilettantistico e vengono impiegati nell’assegnazione dei colpi in più in caso di giocatori con handicap maggiore di zero, ossia meno esperti; ciò è applicato nei tornei dilettantistici.

 

I punteggi della buca

Ogni buca ha un suo punteggio, calcolato come lo score del giro di 18 buche, ma ognuno di questi è definito da un nome e non da un numero. Le categorie principali sono sette e quelle dedicate a coloro che eseguono meno colpi del previsto, hanno nomi legati al regno dei volatili. Chi realizza il numero esatto di tiri previsti, ottiene un punteggio par; nel caso si completi la buca con soli due putt all’interno del green, si parla di “par in regulation” o “regular”. Quando, invece, si supera di 1 colpo il par, lo score della buca prende il nome di Bogey, se i colpi sono 2, si tratta di un doppio Bogey, mentre se i tiri sono 3, si parla di triplo Bogey; per cifre superiori si usa un’altra dicitura, come “quattro sopra il par”, e così via.

Quando si scende sotto il par, ogni numero di colpi in meno ha un proprio nome; il più comune è il Birdie, ossia il risultato di -1 sul par; su questo score di buca si basa anche il cosiddetto “giro perfetto”, che consiste nel realizzare 54 colpi su un par di campo 72, che equivale a 18 Birdie. Uno score -2 sul par è definito Eagle ed è diffuso, soprattutto, in buche par 5 o, raramente, in par 4. Albatross è, invece, il nome del punteggio -3 sul par, evento che si manifesta di rado e solo su buche par 5, condotte con drive molto lunghi e approcci imbucati. Ancor più raro il Condor, ossia lo score -4 sul par della buca; è realizzabile solo su buche par 5 e con un sol colpo. A tal proposito, esiste anche il punteggio ottenibile raggiungendo la buca con il solo colpo di partenza; si tratta dello score 1, detto Hole in One, ed è frequente nei par 3, in cui equivale a un Eagle, più raro nei par 4 (score Albatross) ed è, come illustrato prima, praticamente impossibile nei par 5, in cui dovrebbe corrispondere a un Condor.

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