Come si gioca al Castellar Golf di Saluzzo?

La passione per il golf di un gruppo di saluzzesi è alla base della creazione del Castellar Golf Saluzzo che ha arricchito ulteriormente l’offerta golfistica del Piemonte e in particolar modo la densità di campi da golf in provincia di Cuneo. Andiamo alla scoperta di uno dei campi da golf in Piemonte più suggestivi.

campi da golf in piemonte

Il campo al Castellar Golf di Saluzzo

È il 1995 quando nasce il campo pratica Golf Saluzzo per opera di alcuni saluzzesi appassionati di golf, che vedranno nel 2002 il loro campo cambiare posizione e aggiungere il putting e il pitching green nonché quelle che sono le attuali strutture.

Il campo pratica venne affiliato alla Federazione Italiana Golf sotto il nome di Golf La Morra. Nel 2004 venne fondata la società Golf Castellar, mentre nel maggio 2007 iniziano i lavori per la costruzione e la manutenzione delle odierne nove buche di cui è formato il campo.

Nel frattempo entra a far parte del circolo Marco Mores, professionista che ancora insegna presso il circolo e che rappresenta tutt’oggi un’eccellenza del club. Nel 2010 viene ristrutturata la club house: all’interno dell’antico mulino ad acqua restaurato si crea un ristorante dallo stile moderno.

Nel 2013 la gestione del circolo passa al Castellar Golf Saluzzo presieduto da Gianpiero Gagliasso, già presidente dell’associazione sportiva Vela Club Torino e attualmente titolare della Golf Mobility, specializzata in attrezzature golfistiche. Gagliasso insieme ad alcuni soci golfisti inaugura il nuovo ciclo del club.

Il campo del Castellar offre la possibilità al giocatore di cimentarsi su un percorso che si articola in nove buche, par 36, che sorgono in un’area verde costellata da bei castelli e dagli alberi secolari che si ergono maestosi su tutta la zona. Il terreno dapprima pianeggiante viene reso movimentato da diverse ondulazioni che hanno creato dei rough più difficili e dei fairway in rilievo.

Probabilmente una delle buche più interessanti è la otto, che presenta un fuori limite a sinistra e un ostacolo d’acqua a destra. I green sono tutti ben articolati e studiati e richiedono dei colpi sicuramente molto impegnativi e delicati.

Quello del Castellar è un campi da golf in Piemonte su cui il giocatore più esperto e il semplice appassionato può divertirsi molto: non viene lasciato molto spazio a eventuali sbagli, ma il percorso è reso interessante e stuzzicante proprio dai possibili rischi che si corrono giocando per cercare di realizzare un punteggio alto.

Le nove buche si snodano su un terreno movimentato ma poco faticoso che offre l’occasione di tirare colpi tecnici nella spettacolare cornice delle Alpi Cozie su cui si erge nella sua imponenza il Monviso.

Le buche al Castellar Golf di Saluzzo

buche castellar

Il percorso di 3.041 metri per gli uomini e 2.679 metri per le donne, si apre con un par 5 piuttosto complicato: il primo colpo non può che essere un drive dritto per evitare il pericolo rappresentato dai bunker a destra.

A sinistra invece la buca uno è completamente costeggiata da una serie di querce secolari e dal torrente, per cui il secondo colpo bisogna cercare di piazzarlo a fine fairway in quanto l’ingresso al green è delicato per la presenza di una grande quercia proprio sulla linea di gioco. Se con questo secondo tiro si riesce a piazzare bene la pallina, il terzo colpo può essere effettuato da un centinaio di metri di distanza dal green, e per questo va giocato basso.

Par 4 con dog leg a destra: alla buca due il tee shot va giocato alla sinistra del fairway per raggiungere poi il green usando un ferro medio o corto. Si gioca un drive facendo attenzione a non sbagliare ai lati della buca dato che da una parte c’è l’ostacolo d’acqua e dall’altra l’alto rough  particolarmente punitivo. Con il secondo colpo si arriva al green, piuttosto ampio, con due bunker a protezione.

La buca tre presenta un leggero dog leg a sinistra: il primo colpo trova una vasta zona d’atterraggio, mentre il secondo andrebbe giocato usando un ferro medio o corto e verso il lato destro del green.

La buca quattro è quella più lunga del percorso, un par 5 con dog leg a destra: qui il tee shot dev’essere giocato verso il centro del fairway prestando molta attenzione al fuori limite a sinistra e all’alto rough sul lato destro.

Con il secondo colpo bisogna superare per forza il torrente: un legno da terra o un ibrido possono aiutare a raggiungere i cento metri dal green, ma attenzione a indirizzare la pallina verso la parte sinistra del fairway. Arrivati in prossimità del green un po’ rialzato, meglio usare un bastone in più per il terzo colpo.

È  un tee piuttosto elevato quello della buca cinque: il primo colpo viene giocato verso un fairway un po’ stretto per cui l’ideale sarebbe giocare un bel drive. Il secondo colpo si può battere con un ferro corto, ma attenzione al rough molto alto che limita le possibilità di sbagliare.

Il par 4 più lungo del campo è quello della buca sei:  un drive battuto in modo preciso consentirà di atterrare poco prima della stradina e del ruscello. Il rough a destra  non ammette sbagli, mentre a sinistra ci pensa un bunker a complicare le cose, per questo l’atterraggio perfetto per il primo colpo sarebbe a destra del fairway. Il secondo colpo si gioca un po’ in salita, si consiglia l’uso di un ferro medio per arrivare al green, rialzato e ben difeso dall’ostacolo d’acqua frontale che si trova a soli 50 metri di distanza.

La buca sette si presenta piuttosto lunga, per cui il primo tiro va battuto con molta precisione. Il green è leggermente in salita ma si presenta piatto senza ondulazioni, per cui l’uso di un ferro medio o lungo potrebbe essere d’aiuto per il secondo colpo. Sulla parte destra il green presenta un ampio bunker a cui si deve prestare attenzione.

La buca otto si deve giocare con un ibrido o un ferro lungo al primo colpo che richiede grande precisione. Il green è più delicato perché è difeso da un ostacolo d’acqua frontale e se la bandiera è diretta verso il laghetto, il green diventa in discesa.  Il secondo colpo dev’essere giocato con cautela.

Nell’ultima buca del percorso l’acqua la fa da padrone: usando un ferro lungo o un ibrido si può tentare di raggiungere il green ondulato, sempre prestando attenzione all’insidioso laghetto sulla destra. È consigliabile rimanere corti al green per effettuare un putt in salita.

Putting green, driving range e pitching green

Il campo pratica del Castellar Golf Club è l’ideale per allenarsi: è formato da sei postazione coperte ben illuminate per poter praticare anche di sera, e da dieci postazioni all’aperto con driving range ampio e piuttosto lungo.

La zona approcci si presenta decisamente ben organizzata e come una delle più grandi del cuneese: qui è possibile esercitare il proprio swing e diversi tipi di colpi, buona anche la zona del putting e del pitching green e dei bunker, adatti a chi vuole allenarsi per i tornei del fine settimana. Su questo campo si allenano gli allievi del Club dei Giovani ai quali si insegnano i modi migliori per avvicinarsi a questo sport e per mettere in pratica le tecniche golfistiche.

Per i giovani del club viene organizzato un programma di allenamento ad hoc che prevede la divisione dei ragazzi in tre gruppi a seconda dell’età, delle attitudini atletiche e del loro livello di gioco. Il corso Principianti è riservato a chi si avvicina al golf per la prima volta e cerca di facilitare l’apprendimento delle tecniche base dello swing fino a raggiungere un livello di gioco che sia sufficiente sia nel gioco lungo che nel gioco corto.

Il corso Pre Agonisti si rivolge a ragazzi d’età non superiore ai 16 anni che presentano un buon livello di gioco, così da poterne agevolare l’acquisizione dell’handicap, inoltre le lezioni si svolgono anche sul campo da nove buche.

Il corso Agonisti è indicato per coloro che sono già in possesso di hcp e che non superino i 18 anni: si cerca di stimolare la partecipazione dei ragazzi alle gare valide per i ranking locali e nazionali e per l’acquisizione del brevetto, del brevetto giovanile e del brevetto nazionale.

Marco Mores e Claudio Giannotti sono i maestri della scuola che si occupano anche delle attività degli allievi più giovani organizzando lezioni individuali e lezioni collettive con un massimo di quattro partecipanti.

Golf club

La club house messa a disposizione dei soci e degli ospiti del circolo è dotata di ristorante e angolo bar a cui vanno aggiunte due  salette con divani e tv  nei locali della vecchia segreteria.  Il ristorante “Al golf” presenta delle sale moderne ed eleganti e si trova all’interno di un antico mulino restaurato, reso visibile attraverso un suggestivo pavimento in cristallo temperato.

Presso il pro-shop invece è possibile trovare tutte le attrezzature, gli accessori e l’abbigliamento necessari per poter giocare sul campo senza pensieri. Il Castellar offre inoltre ai propri ospiti la possibilità di soggiornare nei dintorni della struttura presso uno degli alberghi convenzionati: si può scegliere di alloggiare presso il B&B Beatrice, che si trova proprio nell’antico borgo di Castellar, presso l’hotel Antiche Mura in pieno centro storico a Saluzzo, o all’Alter Hotel che sorge a ridosso del Monviso a Barge.

Info e contatti

  • Via Morra 8 bis
  • 12030 Castellar (CN)
  • Tel. 333 9865975

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *